Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA): un viaggio nella storia della Magna Grecia

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Nel cuore di Taranto, a pochi passi dal Ponte Girevole e dal Castello Aragonese, sorge uno dei musei archeologici più importanti d’Italia e d’Europa: il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, conosciuto da tutti con l’acronimo MArTA.

Visitare questo museo significa immergersi nella storia della Magna Grecia, scoprendo reperti straordinari che raccontano oltre centomila anni di presenza umana nel territorio pugliese. Dalla Preistoria all’età medievale, il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso le civiltà che hanno reso Taranto una delle città più influenti del Mediterraneo antico.

Il MArTA non è soltanto un museo ricco di reperti, ma un luogo capace di emozionare. Gli straordinari Ori di Taranto, le eleganti ceramiche apule, i mosaici romani, le statue in marmo e i preziosi corredi funerari permettono di comprendere il ruolo fondamentale che l’antica Taras ebbe nella storia del mondo greco e romano.

Grazie a un allestimento moderno, a spazi ampi e luminosi e a un percorso espositivo intuitivo, il museo riesce a coinvolgere sia gli appassionati di archeologia sia chi visita Taranto per la prima volta.

La storia del Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto fu istituito nel 1887 con lo scopo di raccogliere, conservare e valorizzare gli straordinari reperti provenienti dagli scavi archeologici effettuati nel territorio tarantino.

Nel corso dei decenni le collezioni si sono arricchite continuamente grazie ai numerosi ritrovamenti effettuati nella città e nella sua provincia, trasformando il MArTA in uno dei più importanti musei dedicati alla civiltà della Magna Grecia.

Oggi il museo ha sede nell’antico Convento di San Pasquale di Baylon, elegante edificio del XVIII secolo completamente restaurato e adattato alle esigenze di un museo moderno. L’importante intervento di riqualificazione ha permesso di creare ambienti espositivi luminosi, funzionali e tecnologicamente avanzati, dove ogni reperto viene valorizzato attraverso un’illuminazione studiata nei minimi dettagli.

Negli anni il MArTA è diventato un punto di riferimento internazionale per lo studio della storia dell’Italia meridionale, ospitando collezioni di eccezionale valore che raccontano la nascita, lo sviluppo e il declino delle grandi civiltà che hanno abitato questo territorio.

Un museo moderno che racconta il passato

Entrando al MArTA si percepisce immediatamente quanto sia diverso dal classico museo tradizionale.

Le sale sono organizzate con criteri moderni, il percorso è chiaro e ben segnalato, mentre pannelli esplicativi, supporti multimediali e ricostruzioni aiutano il visitatore a comprendere il contesto storico dei reperti.

Le grandi vetrine consentono di osservare le opere da vicino, mettendo in risalto dettagli che spesso sfuggirebbero a un primo sguardo.

La visita diventa così un vero viaggio nel tempo, durante il quale ogni sala racconta un capitolo della storia di Taranto e della Magna Grecia.

Le fotografie realizzate durante la visita mostrano proprio questa atmosfera: ambienti eleganti, esposizioni curate e una straordinaria attenzione nella valorizzazione del patrimonio archeologico.

Perché visitare il MArTA?

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto rappresenta una tappa imprescindibile per chi desidera conoscere la storia della città e dell’intera Magna Grecia.

Le sue collezioni raccontano oltre centomila anni di storia attraverso reperti unici, molti dei quali non hanno eguali nel panorama archeologico europeo.

La qualità dell’allestimento, la ricchezza delle collezioni e la posizione nel cuore della città rendono il MArTA una meta ideale sia per gli appassionati di storia e archeologia sia per famiglie, studenti e semplici curiosi.

Una visita al museo permette inoltre di comprendere meglio tutto ciò che si potrà osservare passeggiando nella Città Vecchia, tra le Colonne Doriche, il Castello Aragonese e gli altri monumenti di Taranto.

Il percorso espositivo: un viaggio attraverso migliaia di anni di storia

Uno degli aspetti più apprezzati del MArTA è il suo moderno percorso espositivo, studiato per accompagnare il visitatore in un viaggio cronologico che attraversa oltre 100.000 anni di storia.

Le collezioni sono distribuite su tre livelli, seguendo un ordine cronologico che parte dalla Preistoria e arriva fino al Medioevo, permettendo di comprendere l’evoluzione delle civiltà che hanno abitato il territorio tarantino.

Grazie a sale luminose, allestimenti contemporanei, pannelli esplicativi e installazioni multimediali, la visita è coinvolgente sia per gli appassionati di archeologia sia per chi entra in un museo per la prima volta.

Nel prossimo capitolo entreremo nel dettaglio di ogni piano del museo, alla scoperta dei suoi reperti più celebri e delle opere che hanno reso il MArTA famoso in tutto il mondo.

percorso espositivo del MArTA: un viaggio dalla Preistoria al Medioevo

Uno degli elementi che rende il Museo Archeologico Nazionale di Taranto così speciale è il suo percorso espositivo, concepito per accompagnare il visitatore in un affascinante viaggio nel tempo. Le collezioni sono distribuite su tre livelli e seguono un ordine cronologico che permette di comprendere l’evoluzione della storia del territorio tarantino, dalle prime comunità preistoriche fino all’età medievale.

Ogni piano custodisce testimonianze uniche, raccontando come siano cambiati la società, la religione, l’arte e la vita quotidiana nel corso dei secoli. Grazie a un allestimento moderno, il percorso risulta chiaro, coinvolgente e adatto a visitatori di ogni età.

Secondo piano – Dalla Preistoria alla Protostoria

La visita inizia dal secondo piano, dedicato alle epoche più antiche della storia dell’uomo.

Questa sezione racconta l’evoluzione delle prime comunità che hanno abitato la Puglia, attraverso reperti che coprono un arco temporale di migliaia di anni.

Tra le opere esposte si possono ammirare:

  • utensili in pietra del Paleolitico;
  • strumenti utilizzati per la caccia;
  • reperti del Neolitico;
  • ceramiche decorate;
  • manufatti dell’Età del Bronzo;
  • testimonianze delle prime attività agricole e artigianali.

Uno dei reperti più importanti conservati al MArTA sono le celebri Veneri di Parabita, piccole statuette femminili considerate tra le più significative testimonianze artistiche della Preistoria italiana.

Passeggiando tra queste sale si comprende come vivevano i primi abitanti del territorio pugliese, quali strumenti utilizzavano e come si siano sviluppate le prime forme di organizzazione sociale.

Primo piano – Taranto, la capitale della Magna Grecia

Il primo piano rappresenta il cuore del museo ed è la parte che emoziona maggiormente i visitatori.

Qui prende vita la storia dell’antica Taras, fondata dagli Spartani nell’VIII secolo a.C. e diventata una delle città più potenti e ricche della Magna Grecia.

Le sale raccontano il periodo di massimo splendore della città attraverso reperti provenienti da abitazioni, necropoli, santuari e luoghi pubblici.

Tra i capolavori più importanti si possono ammirare:

  • gli straordinari Ori di Taranto;
  • il gruppo scultoreo di Orfeo e le Sirene;
  • la celebre Tomba dell’Atleta;
  • magnifici crateri e vasi apuli a figure rosse;
  • mosaici romani;
  • statue in marmo;
  • corredi funerari;
  • reperti provenienti dagli scavi dell’antica Taranto.

L’allestimento moderno permette di osservare ogni reperto da vicino, valorizzando colori, dettagli e materiali con un’illuminazione accurata.

Gli Ori di Taranto

Tra tutte le collezioni del museo, gli Ori di Taranto rappresentano senza dubbio il simbolo del MArTA.

Questi gioielli, realizzati tra il IV e il II secolo a.C., testimoniano l’incredibile abilità degli orafi della Magna Grecia.

Collane, diademi, orecchini, anelli, pendenti e corone d’oro sorprendono ancora oggi per la precisione delle lavorazioni e per la straordinaria eleganza delle decorazioni.

Minuscole foglie d’oro, figure mitologiche e raffinati motivi ornamentali raccontano il lusso delle famiglie aristocratiche dell’antica Taranto e rendono questa collezione una delle più importanti al mondo.

Davanti a queste teche è impossibile non rimanere affascinati dalla perfezione raggiunta dagli artigiani di oltre duemila anni fa.

Orfeo e le Sirene

Tra i reperti più celebri del museo spicca anche il gruppo scultoreo di Orfeo e le Sirene, una delle opere più importanti della Magna Grecia.

Realizzata nel IV secolo a.C., questa straordinaria composizione raffigura il poeta Orfeo insieme alle Sirene, creature mitologiche dal corpo di uccello e volto femminile.

L’opera colpisce per l’eleganza delle forme, la raffinatezza delle espressioni e il profondo significato simbolico legato alla cultura e alla religione del mondo greco.

La Tomba dell’Atleta

Tra le scoperte archeologiche più importanti del territorio tarantino figura la celebre Tomba dell’Atleta.

Il ricco corredo funerario permette di conoscere il ruolo dello sport nella società della Magna Grecia e offre preziose informazioni sulle usanze funerarie dell’epoca.

Ogni oggetto racconta una storia e contribuisce a ricostruire la vita quotidiana di una delle civiltà più affascinanti del Mediterraneo.

Ceramiche, mosaici e statue

Il percorso prosegue tra splendide ceramiche decorate, grandi crateri utilizzati durante i banchetti, mosaici romani perfettamente conservati, statue in marmo, elementi architettonici e numerosi reperti provenienti dagli scavi archeologici della città.

Le tue fotografie mostrano molto bene questa parte del museo, mettendo in evidenza non solo la bellezza delle opere, ma anche la qualità dell’allestimento e la cura con cui ogni reperto viene valorizzato.

Passeggiando tra queste sale si ha la sensazione di attraversare oltre duemila anni di storia, osservando da vicino testimonianze che ancora oggi raccontano la grandezza dell’antica Taranto.

Piano rialzato – Mostre temporanee e Collezione Ricciardi

Il percorso si conclude al piano rialzato, dedicato alle mostre temporanee e alla Collezione Ricciardi.

Questo spazio ospita esposizioni che cambiano periodicamente, offrendo nuovi approfondimenti sull’archeologia, sull’arte e sulla storia del territorio.

Grazie a queste iniziative il MArTA è un museo vivo, dinamico e in continua evoluzione, capace di offrire motivi sempre nuovi per essere visitato anche da chi vi è già stato in passato.

Informazioni utili per organizzare la visita al MArTA

Dopo aver scoperto le straordinarie collezioni custodite all’interno del museo, è il momento di organizzare la visita. Grazie alla sua posizione nel cuore di Taranto, il MArTA rappresenta il punto di partenza ideale per trascorrere una giornata tra arte, archeologia e monumenti della città.

Dove si trova il MArTA

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) si trova in Via Cavour 10, nel Borgo Umbertino, il quartiere ottocentesco che collega la città moderna alla Città Vecchia.

La posizione è particolarmente favorevole perché permette di raggiungere comodamente a piedi alcune delle principali attrazioni turistiche di Taranto.

In pochi minuti è possibile arrivare al:

  • Ponte Girevole
  • Castello Aragonese
  • Città Vecchia
  • Colonne Doriche
  • Lungomare Vittorio Emanuele III

Per questo motivo molti visitatori scelgono di iniziare proprio dal MArTA il loro itinerario alla scoperta della città.

Come arrivare

In auto

Taranto è facilmente raggiungibile percorrendo l’Autostrada A14 fino al raccordo per Taranto oppure attraverso la Strada Statale 100 da Bari.

Seguendo le indicazioni per il centro cittadino si raggiunge facilmente il museo.

In treno

Dalla stazione ferroviaria di Taranto il MArTA dista circa 15 minuti a piedi.

In alternativa è possibile utilizzare autobus urbani oppure un taxi.

In autobus

Diverse linee del trasporto pubblico fermano nelle vicinanze del museo, rendendolo facilmente raggiungibile anche senza automobile.

Dove parcheggiare

Chi arriva in auto può scegliere tra diverse soluzioni di parcheggio situate nelle immediate vicinanze del museo.

Tra le più comode:

  • parcheggi a pagamento lungo Via Cavour;
  • parcheggi nelle strade limitrofe;
  • autorimesse private del centro;
  • parcheggi nei pressi del Castello Aragonese.

Durante i fine settimana e nei mesi estivi è consigliabile arrivare nelle prime ore della mattina.

Orari di apertura

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto è generalmente aperto:

Dal martedì alla domenica

dalle ore 8:30 alle ore 19:30

Ultimo ingresso alle ore 19:00.

Il lunedì il museo rimane chiuso, salvo aperture straordinarie.

Prima della visita è sempre consigliabile verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale del museo.

Biglietti

Le tariffe ordinarie sono:

  • Biglietto intero: 10 €
  • Giovani dai 18 ai 25 anni: 2 €
  • Minori di 18 anni: ingresso gratuito

Sono inoltre previste ulteriori gratuità e riduzioni secondo la normativa del Ministero della Cultura.

La prima domenica del mese il MArTA è gratuito?

Sì.

Il museo aderisce all’iniziativa nazionale “Domenica al Museo”, promossa dal Ministero della Cultura.

Ogni prima domenica del mese l’ingresso è gratuito per tutti i visitatori.

È una splendida occasione per visitare uno dei musei archeologici più importanti d’Italia senza acquistare il biglietto.

Poiché in queste giornate l’affluenza è generalmente elevata, è consigliabile arrivare presto.

Quanto dura la visita?

Per visitare il museo con tranquillità sono consigliate 2-3 ore.

Chi desidera osservare con attenzione tutte le collezioni, leggere i pannelli esplicativi e soffermarsi sui reperti principali può dedicare anche mezza giornata.

Accessibilità e servizi

Il MArTA è un museo moderno e completamente accessibile.

Dispone di:

  • ascensori;
  • percorsi privi di barriere architettoniche;
  • servizi igienici;
  • guardaroba;
  • bookshop;
  • spazi dedicati all’accoglienza dei visitatori.

Questo rende la visita piacevole anche per famiglie con bambini e persone con mobilità ridotta.

Dove mangiare vicino al MArTA

Terminata la visita, il centro di Taranto offre numerose possibilità per gustare la cucina locale.

Tra i ristoranti più apprezzati situati a pochi minuti dal museo troviamo:

  • TAGii Restaurant, ideale per chi desidera una cucina di mare raffinata.
  • La Locanda dei Briganti, perfetta per assaporare la tradizione pugliese.
  • Passione Restaurant Osteria e Pasteria, conosciuto per la pasta fresca e le specialità locali.
  • Ricci Pizzaioli dal 1963, una buona scelta per una pizza dopo la visita.
  • Al Canale, storico locale affacciato sul canale navigabile.

Dopo il pranzo vale la pena proseguire l’esplorazione del centro storico di Taranto.

Consigli utili per la visita

Per vivere al meglio l’esperienza al MArTA è consigliabile:

  • dedicare almeno due o tre ore al museo;
  • indossare scarpe comode;
  • portare con sé una macchina fotografica o uno smartphone, rispettando sempre il regolamento del museo;
  • visitare anche il Castello Aragonese e la Città Vecchia nella stessa giornata;
  • scegliere una mattina infrasettimanale se si desidera evitare maggiore affluenza.

Cosa vedere nei dintorni del MArTA

Uno dei grandi vantaggi del Museo Archeologico Nazionale di Taranto è la sua posizione centrale. Dopo la visita puoi proseguire facilmente a piedi alla scoperta di alcuni dei luoghi simbolo della città, trasformando la giornata in un itinerario ricco di storia, cultura e panorami sul mare.

Castello Aragonese

A meno di cinque minuti dal museo si trova il maestoso Castello Aragonese, una delle fortezze rinascimentali più importanti del Sud Italia.

Costruito alla fine del XV secolo per volontà di Ferdinando II d’Aragona, il castello domina il Canale Navigabile e rappresenta uno dei monumenti più visitati della città.

Le visite guidate, curate dalla Marina Militare, permettono di esplorare bastioni, cortili, gallerie sotterranee e terrazze panoramiche con splendide viste sul Mar Grande.

Ponte Girevole

Proseguendo verso il mare si raggiunge il celebre Ponte Girevole, simbolo di Taranto.

Inaugurato nel 1887, collega il Borgo Umbertino alla Città Vecchia e ancora oggi si apre per consentire il passaggio delle navi tra Mar Grande e Mar Piccolo.

Assistere alla sua apertura è uno degli spettacoli più caratteristici della città e rappresenta un momento molto apprezzato da turisti e fotografi.

La Città Vecchia

Attraversato il ponte si entra nella Città Vecchia, il cuore storico di Taranto.

Costruita su un’isola compresa tra Mar Grande e Mar Piccolo, conserva vicoli suggestivi, antichi palazzi nobiliari, chiese, piazze e scorci che raccontano oltre duemila anni di storia.

Passeggiando senza fretta potrai ammirare:

  • la Cattedrale di San Cataldo;
  • Palazzo Pantaleo;
  • le Colonne Doriche;
  • Piazza Duomo;
  • i caratteristici affacci sul Mar Piccolo.

È un luogo ricco di fascino, dove ogni angolo racconta la storia della città.

Colonne Doriche

Tra le testimonianze più antiche di Taranto spiccano le Colonne Doriche, ciò che resta di un tempio greco costruito nel VI secolo a.C.

Sono considerate uno dei simboli della Taranto magnogreca e rappresentano una tappa imperdibile per comprendere l’importanza della città nell’antichità.

La loro vicinanza al museo permette di inserirle facilmente nello stesso itinerario.

Lungomare Vittorio Emanuele III

Per concludere la giornata non c’è niente di meglio di una passeggiata sul Lungomare Vittorio Emanuele III.

Qui il panorama sul Mar Grande, le palme e il profilo del Castello Aragonese regalano alcuni degli scorci più belli di Taranto, soprattutto al tramonto.

È il luogo ideale per rilassarsi dopo la visita al museo, gustare un gelato o semplicemente fermarsi ad ammirare il mare.

Itinerario consigliato

Se hai un’intera giornata a disposizione, puoi organizzare la visita in questo modo:

09:00 – Arrivo al MArTA.

09:15 – 12:00 – Visita del museo.

12:15 – Passeggiata verso il Ponte Girevole.

12:30 – Visita del Castello Aragonese.

13:45 – Pranzo nel Borgo Umbertino o nella Città Vecchia.

15:30 – Passeggiata tra Colonne Doriche, Piazza Duomo e i vicoli della Città Vecchia.

18:00 – Relax sul Lungomare con vista sul Mar Grande.

In una sola giornata potrai conoscere il volto più autentico di Taranto, unendo archeologia, cultura e mare.

Domande frequenti (FAQ)

Quanto tempo serve per visitare il MArTA?

La visita richiede mediamente 2-3 ore, ma gli appassionati di archeologia possono dedicare anche più tempo alle collezioni.

Il museo è adatto ai bambini?

Sì. Grazie agli spazi ampi, al percorso ben organizzato e ai supporti didattici, il MArTA è adatto anche alle famiglie.

Si possono scattare fotografie?

In molte sale è possibile fotografare i reperti per uso personale, nel rispetto del regolamento del museo e delle indicazioni presenti lungo il percorso.

Il museo è accessibile?

Sì. Ascensori e percorsi dedicati consentono la visita anche alle persone con mobilità ridotta.

La prima domenica del mese è gratuita?

Sì. Il MArTA aderisce all’iniziativa “Domenica al Museo”, che prevede l’ingresso gratuito ogni prima domenica del mese.

Conclusioni

Visitare il Museo Archeologico Nazionale di Taranto (MArTA) significa immergersi nella storia della Magna Grecia e scoprire uno dei patrimoni archeologici più preziosi d’Italia.

Gli straordinari Ori di Taranto, i magnifici vasi apuli, i mosaici romani, le statue, i reperti della Preistoria e l’allestimento moderno rendono questo museo una meta imperdibile per chi desidera conoscere il passato di Taranto e dell’intero Mediterraneo.

Grazie alla sua posizione nel cuore della città, il MArTA può essere facilmente inserito in un itinerario che comprende il Castello Aragonese, il Ponte Girevole, la Città Vecchia e il Lungomare, regalando una giornata ricca di emozioni, cultura e panorami.

Che tu sia un appassionato di archeologia, un viaggiatore curioso o semplicemente alla scoperta della Puglia, il MArTA saprà sorprenderti con un patrimonio storico e artistico che continua ancora oggi ad affascinare visitatori provenienti da tutto il mondo.

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