Ci sono città che si fanno riconoscere ancora prima di entrarci.
Ostuni è una di queste.
La vedi da lontano, distesa sulla collina come una macchia bianca sospesa tra gli ulivi e il cielo.
Poi ti avvicini.
Le case diventano vicoli, i vicoli diventano scalinate, le scalinate diventano piazzette, archi e piccoli balconi.
E improvvisamente capisci perché Ostuni viene chiamata la Città Bianca.
Il suo centro storico è un intreccio di case imbiancate a calce, stradine strette e scorci che cambiano continuamente. Il Comune di Ostuni descrive il centro antico come un vero labirinto di vicoli e abitazioni bianche adagiate su una collina panoramica.
Ostuni non è però soltanto una città da fotografare.
È una destinazione che può essere vissuta lentamente, tra storia, panorami, cucina pugliese, masserie, uliveti e un tratto di costa adriatica che si trova a pochi chilometri dal centro.
In questa guida vi porto alla scoperta di Ostuni: cosa vedere, come arrivare, dove parcheggiare, cosa mangiare, quali spiagge raggiungere e cosa visitare nei dintorni.

Perché Ostuni viene chiamata la Città Bianca
Il soprannome nasce dall’immagine che più di ogni altra caratterizza la città: le abitazioni del centro storico dipinte di bianco.
Tradizionalmente le facciate venivano ricoperte di calce, materiale molto diffuso che nel tempo ha contribuito a creare quell’aspetto uniforme che ancora oggi rende Ostuni immediatamente riconoscibile.
La calce non era però soltanto una scelta estetica.
Il suo utilizzo era legato anche alle proprietà igienizzanti e alla possibilità di riflettere la luce e il calore del sole.
Oggi quel bianco è diventato parte dell’identità stessa della città.
Sotto il sole pugliese le pareti sembrano quasi brillare.
Al tramonto, invece, iniziano a raccogliere sfumature più calde.
E quando il cielo è profondamente azzurro, il contrasto diventa ancora più intenso.
La guida turistica regionale Visit Puglia indica proprio l’uso della calce sulle abitazioni come origine del soprannome Città Bianca
Ostuni vista dal cielo
Dall’alto si comprende ancora meglio la forma della Città Bianca: un intreccio di case che sembra emergere dal verde degli ulivi e guardare verso l’Adriatico.
Cosa vedere a Ostuni
Il modo migliore per conoscere Ostuni è camminare.
Il centro storico è infatti prevalentemente pedonale e si sviluppa su un terreno in salita, con vicoli, gradini e passaggi stretti. Il Comune segnala inoltre che alcune aree del centro antico possono risultare poco agevoli per persone con disabilità.
Non abbiate fretta di raggiungere soltanto i monumenti principali.
Una parte importante del fascino di Ostuni sta proprio in quello che incontrate mentre vi spostate da un luogo all’altro.
Piazza della Libertà
Per molti visitatori Piazza della Libertà rappresenta il naturale punto di partenza.
È uno degli spazi più importanti della città e costituisce una sorta di porta d’ingresso verso la parte più antica di Ostuni.
Qui il bianco del centro storico incontra la vita quotidiana.
Bar, locali, passanti, visitatori e abitanti rendono la piazza uno dei punti più vivaci della città.
Al centro dell’attenzione troviamo la Colonna di Sant’Oronzo, dedicata al santo patrono.
Prima di iniziare la salita verso il cuore antico, vale la pena fermarsi qualche minuto.
Ostuni comincia già qui.
La Colonna di Sant’Oronzo
La colonna dedicata a Sant’Oronzo è uno dei simboli monumentali di Ostuni.
La sua presenza domina Piazza della Libertà e richiama il profondo legame tra la città e il suo santo patrono.
Non è soltanto un monumento da fotografare.
È uno degli elementi che raccontano la storia religiosa e popolare di Ostuni e introduce idealmente il visitatore verso la parte più antica della città.
La Chiesa di San Francesco d’Assisi
Affacciata sulla zona di Piazza della Libertà, la Chiesa di San Francesco d’Assisi è un’altra tappa da includere nella passeggiata.
Il contrasto tra il movimento della piazza e l’atmosfera dell’edificio religioso rende interessante anche una visita breve.
Da qui si può iniziare la salita verso il centro storico alto.
E comincia una delle parti più belle della giornata.
Perdersi nel centro storico di Ostuni
Salendo verso la parte alta, Ostuni cambia.
Le strade si restringono.
Compaiono scalinate, archi, porte, piccoli balconi e muri bianchi.
Il centro storico viene chiamato tradizionalmente anche “La Terra” e occupa la zona più elevata della città. Visit Puglia lo descrive come un labirinto di vicoli e scalinate racchiuso dalle antiche mura.
Qui io darei un consiglio molto semplice:
smettete per qualche minuto di seguire la mappa.
Naturalmente sapere dove sono i monumenti è utile.
Ma Ostuni è uno di quei luoghi in cui una deviazione di cinquanta metri può regalare una porta particolare, una piccola piazza, una pianta che esce da un muro bianco o improvvisamente una vista verso la pianura.
Sono questi particolari a trasformare una visita in un ricordo.

Nel centro storico di Ostuni basta cambiare strada per trovare una prospettiva completamente nuova.

La Cattedrale di Ostuni
Continuando a salire si raggiunge uno dei monumenti più importanti della città: la Cattedrale di Santa Maria Assunta.
L’edificio attuale risale al XV secolo e rappresenta uno degli elementi più riconoscibili del centro storico.
La facciata presenta uno straordinario rosone centrale, probabilmente il dettaglio che cattura immediatamente lo sguardo.
Visit Puglia colloca la costruzione della cattedrale tra il 1435 e il 1495 e sottolinea la particolarità del suo linguaggio gotico rispetto a molte altre chiese pugliesi.
Arrivare fin quassù dopo aver attraversato i vicoli rende la visita ancora più bella.
La sensazione è quella di aver raggiunto lentamente il cuore più alto della città.
Arco Scoppa
Di fronte alla Cattedrale troviamo uno degli scorci più fotografati di Ostuni: Arco Scoppa.
La struttura collega il Palazzo Vescovile con l’antico Seminario e attraversa elegantemente lo spazio di fronte alla chiesa.
Visit Puglia riporta che la struttura attuale fu ricostruita in pietra nel 1750, sostituendo una precedente soluzione lignea.
L’arco è diventato quasi una cornice naturale.
Da una parte la Cattedrale.
Dall’altra il passaggio.
Intorno, il bianco delle costruzioni.
È uno di quei luoghi in cui consiglio di fermarsi un po’, perché basta cambiare posizione per ottenere fotografie completamente differenti.

Le mura e le antiche porte
Il centro storico conserva tracce delle strutture difensive che proteggevano Ostuni.
Tra i passaggi storici si trovano Porta San Demetrio e Porta Nova, ricordate anche nella documentazione turistica regionale tra i punti di interesse della città.
Passeggiando nella zona delle mura cambia ancora una volta la percezione di Ostuni.
Non vediamo più soltanto le case bianche.
Cominciamo a comprendere la sua posizione.
La città domina infatti la pianura circostante, dove gli ulivi sembrano estendersi fino all’orizzonte.
E più lontano appare il mare.
I belvedere: Ostuni tra ulivi e Adriatico
Una delle cose che amo maggiormente di Ostuni è il contrasto tra il centro storico e il paesaggio che lo circonda.
Da alcuni punti panoramici lo sguardo scende verso una distesa di ulivi, masserie e campagna pugliese.
Poi, più lontano, arriva l’Adriatico.
Il centro storico sorge a oltre 200 metri di quota e la costa si trova a circa sette chilometri in linea d’aria, caratteristica che consente ampie vedute verso la pianura e il mare.
Il panorama racconta in una sola immagine tre anime del territorio:
la città, la campagna e il mare.
Il momento più bello: Ostuni al tramonto
Se potete scegliere, non lascerei Ostuni prima del tramonto.
Durante il giorno il bianco domina.
Poi la luce comincia lentamente a cambiare.
Le pareti perdono quella luminosità intensa del mezzogiorno e assumono tonalità più morbide.
I vicoli diventano più suggestivi.
I locali iniziano ad animarsi.
E la città cambia atmosfera.
Per chi ama la fotografia, questo è uno dei momenti più interessanti.
Non significa necessariamente cercare un punto famoso.
Anche un semplice muro, una porta o una scalinata possono trasformarsi con la luce della sera.
Come arrivare a Ostuni
Ostuni si trova in provincia di Brindisi, in posizione strategica per visitare sia la costa adriatica sia la Valle d’Itria.
Arrivare in auto
Per chi sta facendo un viaggio in Puglia, l’auto rimane probabilmente la soluzione più comoda.
Ostuni è collegata alla rete stradale principale attraverso la SS16 Adriatica, da cui si raggiunge poi la città tramite la viabilità locale.
Da Bari bisogna dirigersi verso sud in direzione Brindisi.
Da Brindisi, invece, si procede verso nord.
Se state visitando la Valle d’Itria, Ostuni può essere facilmente abbinata a Cisternino, Martina Franca e Locorotondo.
Arrivare in treno
Ostuni dispone di una stazione ferroviaria lungo la linea adriatica.
Una cosa importante da sapere, però, è che la stazione non si trova nel centro storico.
Una volta arrivati è quindi necessario raggiungere la città attraverso i collegamenti disponibili, come autobus o taxi, verificando sempre orari e servizi nel periodo del viaggio.
In aereo
Gli aeroporti di riferimento sono Brindisi e Bari.
Per chi arriva dall’estero o da altre regioni italiane, Brindisi rappresenta generalmente il punto aeroportuale più vicino.
Dove parcheggiare a Ostuni
Il centro storico non è il posto dove cercare di arrivare direttamente con l’auto.
La parte antica va vissuta soprattutto a piedi.
La scelta migliore è individuare uno dei parcheggi o delle aree di sosta intorno al centro e proseguire poi camminando.
In alta stagione consiglio di arrivare presto, soprattutto nei fine settimana.
Le condizioni della viabilità, le aree disponibili e le tariffe possono cambiare, quindi è sempre importante controllare la segnaletica presente e le informazioni aggiornate del Comune.
Un piccolo consiglio personale:
se il parcheggio più vicino è pieno, non perdete mezz’ora girando continuamente intorno al centro storico.
Parcheggiare leggermente più lontano e camminare qualche minuto può essere molto più piacevole.
E permette anche di vedere Ostuni da prospettive differenti.
Quanto tempo serve per visitare Ostuni
Per una prima visita io dedicherei almeno mezza giornata.
In tre o quattro ore si possono vedere i punti principali, ma bisogna camminare con un ritmo abbastanza continuo.
Una giornata intera permette invece di godersi Ostuni con calma.
Potete visitare il centro storico al mattino, fermarvi a pranzo, continuare la passeggiata nel pomeriggio e aspettare il tramonto.
Per un soggiorno di due giorni, poi, si può aggiungere il mare oppure una visita nelle campagne e nelle masserie.
Ostuni in un giorno: itinerario a piedi
Se avete soltanto una giornata, organizzerei così la visita.
Mattina
Partenza da Piazza della Libertà.
Colonna di Sant’Oronzo.
Chiesa di San Francesco.
Poi salita lentamente nel centro storico, senza seguire soltanto la strada più veloce.
Tarda mattinata
Raggiungete la Cattedrale e Arco Scoppa.
Fermatevi nella parte alta e dedicate un po’ di tempo alle fotografie.
Pranzo
Scendete lentamente verso una trattoria oppure scegliete un locale tra centro storico e zona centrale.
Pomeriggio
Passeggiata lungo le mura e ricerca dei punti panoramici.
Shopping nelle botteghe.
Una pausa per un caffè o un gelato.
Sera
Tornate verso la parte alta oppure scegliete uno dei belvedere.
Aspettate che la luce cambi.
Poi cena.
Questo è il momento in cui Ostuni diventa ancora più bella.
Cosa mangiare a Ostuni
Visitare Ostuni senza dedicare spazio alla cucina sarebbe un peccato.
La gastronomia locale segue la tradizione pugliese e valorizza prodotti semplici, stagionali e profondamente legati alla terra.
Tra i piatti che vale la pena cercare troviamo naturalmente le orecchiette, spesso accompagnate dalle cime di rapa o da altri condimenti della cucina locale.
Poi fave e cicorie, focacce, verdure sott’olio, formaggi, friselle e piatti a base di legumi.
Non dimenticherei l’olio extravergine di oliva.
Siamo infatti in un territorio in cui l’olivo è parte integrante del paesaggio e della cultura gastronomica.
Visit Puglia segnala tra le esperienze gastronomiche della zona proprio la cucina tradizionale e i prodotti legati all’olivicoltura del territorio.
Dove mangiare a Ostuni
Nel centro storico si trovano ristoranti, trattorie, bistrot ed enoteche.
Personalmente non sceglierei un locale soltanto perché ha i tavolini in un vicolo fotogenico.
Guarderei sempre menu, recensioni recenti, prezzi e specialità proposte.
Per un pranzo cercherei qualcosa di semplice e legato alla cucina pugliese.
Per la sera, invece, può essere bellissimo scegliere un ristorante nel centro storico e passeggiare dopo cena quando i vicoli sono illuminati.
Durante luglio e agosto prenotare è spesso una buona idea.
Ostuni e il mare
Una delle cose che può sorprendere chi visita Ostuni per la prima volta è scoprire quanto il mare sia vicino.
La città si trova nell’entroterra, ma l’Adriatico dista pochi chilometri.
La costa di Ostuni comprende diverse località e spiagge, tra cui l’area di Villanova, oltre a tratti caratterizzati da sabbia, scogli e dune.
La guida regionale dedicata alla città sottolinea proprio la vicinanza di Ostuni alla costa e include il mare tra le principali esperienze del territorio.
Questo permette di organizzare facilmente una giornata divisa tra centro storico e spiaggia.
Villanova
Villanova è una delle località costiere più note del territorio ostunese.
Qui troviamo il porto, zone balneari e servizi turistici.
Può essere una buona scelta per chi soggiorna a Ostuni e vuole raggiungere il mare senza percorrere grandi distanze.
L’atmosfera è completamente diversa rispetto alla Città Bianca.
Ed è proprio questo il bello.
In pochi chilometri si passa dai vicoli del centro storico al mare Adriatico.
Il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere
Tra Ostuni e Fasano si sviluppa anche il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere, un’area che conserva ambienti costieri, zone agricole, lame, dune e paesaggi rurali.
È un luogo interessante per chi vuole conoscere una Puglia diversa dalla sola immagine di spiagge e borghi.
Qui il paesaggio racconta il legame tra mare, campagna e attività umane.
Per gli amanti delle passeggiate e della natura può diventare una tappa molto interessante durante un soggiorno nella zona.
Cosa vedere nei dintorni di Ostuni
La posizione di Ostuni è perfetta per costruire un itinerario di più giorni.
Cisternino
Cisternino è uno dei borghi più affascinanti della Valle d’Itria.
Il centro storico è più raccolto rispetto a Ostuni e invita a passeggiare tra vicoli, piazzette e case bianche.
È famoso anche per le sue tradizioni gastronomiche legate alla carne e ai fornelli.
Locorotondo
Il nome racconta già la particolare forma del suo centro storico.
Locorotondo è elegante, ordinato e caratterizzato dalle tipiche cummerse, abitazioni dai tetti spioventi.
Da alcuni punti panoramici si apre una splendida vista sulla Valle d’Itria.
Martina Franca
Martina Franca offre un’atmosfera differente.
Qui è il barocco a dominare.
Palazzi, chiese e portali rendono il centro storico ricco e monumentale.
Ceglie Messapica
Ceglie Messapica è particolarmente interessante per chi vuole unire storia e gastronomia.
Il suo centro antico conserva una forte identità e il territorio è noto per la tradizione culinaria.
Alberobello
Per chi non l’ha mai visitata, Alberobello rappresenta naturalmente una delle tappe più conosciute della zona grazie ai suoi trulli.
È molto turistica, ma rimane un luogo unico.
Le masserie e gli ulivi
Tra le esperienze che meritano attenzione nei dintorni di Ostuni c’è anche la campagna.
Le masserie raccontano una parte fondamentale della storia agricola pugliese.
Molte oggi sono state recuperate e trasformate in strutture ricettive, ristoranti o aziende agricole.
Ma anche semplicemente attraversare la pianura degli ulivi permette di comprendere meglio Ostuni.
La città bianca non esisterebbe nello stesso modo senza il paesaggio che la circonda.
Uno degli scorci più fotografati di Ostuni
Tra i tanti angoli suggestivi del borgo, uno dei più caratteristici è una porta verde incorniciata dalle mura bianche, davanti alla quale è appoggiata una bicicletta.
Accanto alla porta si trovano alcune piante che rendono lo scorcio ancora più pittoresco. È uno di quei piccoli dettagli che raccontano la vita quotidiana del borgo e che trasformano una semplice passeggiata in un momento speciale.
Questo tipo di angoli è uno dei motivi per cui il centro storico di Ostuni è così amato da fotografi e viaggiatori.

Scale e vicoli del borgo
Proseguendo la passeggiata si incontrano scalinate decorate con piante e vasi di fiori. Le scale sono una delle caratteristiche più affascinanti del centro storico, perché collegano le diverse strade del borgo creando prospettive sempre nuove.
Ogni salita regala un punto di vista diverso sulla città.

Archi e passaggi nascosti
Uno degli elementi più caratteristici di Ostuni sono gli archi in pietra.
Collegano le case tra loro e creano giochi di luce e ombra molto suggestivi.
Camminare sotto questi archi dà la sensazione di entrare in un luogo intimo, quasi segreto.

Angoli pieni di atmosfera
Tra le stradine del centro storico non mancano piccoli angoli dove fermarsi a respirare l’atmosfera del borgo.
Scale decorate con fiori, tavolini all’aperto e vicoli silenziosi contribuiscono a creare un ambiente intimo e mediterraneo che rende la visita ancora più piacevole.

Ostuni con i bambini
Ostuni può essere visitata anche in famiglia, ma bisogna considerare che il centro storico presenta salite, scale e pavimentazioni irregolari.
Per bambini piccoli, passeggini e persone con mobilità ridotta alcune parti possono risultare più impegnative.
Il Comune stesso specifica che alcune aree del centro storico non sono facilmente accessibili alle persone con disabilità.
Il consiglio è quindi di organizzare la visita con calma, facendo diverse pause.
Piazza della Libertà e le zone più basse sono più semplici da raggiungere rispetto ai vicoli della parte alta.
Quando visitare Ostuni
Ostuni può essere visitata durante tutto l’anno, ma ogni stagione offre un’esperienza diversa.
Primavera
Per me è uno dei periodi migliori.
Temperature piacevoli, giornate più lunghe e meno affollamento rispetto all’estate.
Estate
È il periodo più vivace.
Locali pieni, eventi, turismo e possibilità di abbinare la visita al mare.
Ma nelle ore centrali può fare molto caldo.
Meglio visitare il centro al mattino presto oppure nel tardo pomeriggio.
Autunno
Le temperature possono rimanere piacevoli e la città recupera un ritmo più tranquillo.
Inverno
Ostuni mostra un volto completamente diverso.
Meno visitatori, atmosfera più intima e possibilità di vivere il centro storico senza la folla estiva.
Fotografare Ostuni
Ostuni è una città straordinariamente fotogenica.
Ma consiglierei di non concentrarsi soltanto sulle immagini più famose.
Naturalmente servono una foto panoramica, la Cattedrale, Arco Scoppa e Piazza della Libertà.
Poi però cercate i dettagli.
Una porta azzurra su un muro bianco.
Un vaso di fiori.
Un gatto su una scalinata.
Un’ombra geometrica creata dal sole.
Una finestra.
Un anziano seduto fuori casa.
È così che una serie di fotografie smette di essere una semplice documentazione turistica e diventa un racconto.
Ostuni vista con il drone
Dall’alto Ostuni rivela completamente la propria posizione.
Il centro storico emerge come un grande nucleo chiaro circondato dalle costruzioni più recenti.
Poi arrivano gli ulivi.
E ancora più lontano il mare.
È una prospettiva che permette di raccontare non soltanto la città, ma il territorio intorno alla città.
Naturalmente, prima di qualsiasi volo, bisogna verificare sempre le regole ENAC, le zone geografiche UAS e le eventuali restrizioni presenti nel momento specifico, senza basarsi su informazioni vecchie.
Ostuni in due giorni
Con due giorni a disposizione organizzerei così il viaggio.
Primo giorno
Centro storico di Ostuni.
Piazza della Libertà.
Cattedrale.
Arco Scoppa.
Belvedere.
Pranzo e cena in città.
Tramonto.
Secondo giorno
Mattina sulla costa ostunese oppure nel Parco delle Dune Costiere.
Pranzo in masseria.
Nel pomeriggio visita a Cisternino oppure Ceglie Messapica.
In questo modo si riescono a vivere tre anime differenti della zona:
città, mare e campagna.
Domande frequenti su Ostuni
Perché Ostuni è bianca?
Per la tradizione di imbiancare le abitazioni del centro storico con la calce, pratica che ha contribuito a creare l’immagine caratteristica della città.
Quanto tempo serve per visitarla?
Per vedere i punti principali sono sufficienti alcune ore, ma per godersi davvero Ostuni consiglio almeno una giornata.
Il centro storico si visita a piedi?
Sì. È il modo migliore per scoprirlo e molte zone sono pedonali. Sono però presenti scale e salite.
Ostuni ha il mare?
Il centro abitato si trova nell’entroterra, ma il territorio comunale raggiunge la costa adriatica, distante pochi chilometri dal centro storico.
Qual è il periodo migliore?
Primavera e settembre sono ottimi per temperature e tranquillità. In estate consiglio il mattino presto oppure il tardo pomeriggio.
Dove conviene parcheggiare?
Nelle aree di sosta attorno al centro storico, proseguendo poi a piedi. Prima della visita è consigliabile verificare regolamentazione e tariffe aggiornate.
Cosa vedere vicino Ostuni?
Indice
- Perché Ostuni viene chiamata la Città Bianca
- Cosa vedere a Ostuni
- Perdersi nel centro storico di Ostuni
- Arco Scoppa
- Le mura e le antiche porte
- I belvedere: Ostuni tra ulivi e Adriatico
- Il momento più bello: Ostuni al tramonto
- Come arrivare a Ostuni
- Dove parcheggiare a Ostuni
- Quanto tempo serve per visitare Ostuni
- Ostuni in un giorno: itinerario a piedi
- Cosa mangiare a Ostuni
- Dove mangiare a Ostuni
- Ostuni e il mare
- Il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere
- Cosa vedere nei dintorni di Ostuni
- Le masserie e gli ulivi
- Uno degli scorci più fotografati di Ostuni
- Scale e vicoli del borgo
- Archi e passaggi nascosti
- Angoli pieni di atmosfera
- Ostuni con i bambini
- Quando visitare Ostuni
- Fotografare Ostuni
- Ostuni vista con il drone
- Ostuni in due giorni
- Domande frequenti su Ostuni
- Cosa vedere vicino Ostuni?
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Cisternino, Ceglie Messapica, Locorotondo, Martina Franca, Alberobello, il Parco delle Dune Costiere e la costa ostunese sono alcune delle possibilità più interessanti.
Ostuni: una città che cambia con la luce
Ostuni non è soltanto bianca.
Questa è forse la cosa che si comprende davvero dopo averla visitata.
È bianca quando la guardiamo da lontano.
Poi entriamo.
E iniziamo a vedere il blu delle porte.
Il verde delle piante.
Il colore della pietra.
Gli ulivi all’orizzonte.
Il cielo.
Il mare.
Le ombre nei vicoli.
E il colore caldo del tramonto che lentamente si posa sulle case.
Forse è proprio questo il ricordo più bello della Città Bianca.
Scoprire che dietro quel bianco esiste un mondo intero.
Un mondo fatto di vicoli, storia, panorami, sapori e silenzi.
E quando si arriva in cima e si guarda verso gli ulivi, con l’Adriatico lontano all’orizzonte, viene naturale fermarsi qualche secondo.
Perché alcuni luoghi non hanno bisogno di essere spiegati.
Basta guardarli.
Questo articolo fa parte di PugliaVibes, il progetto dedicato alla scoperta della Puglia attraverso esperienze, fotografie e racconti dei luoghi, con attenzione alla storia, alla natura e al rispetto del territorio.









